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mercoledì 19 luglio 2017

Pizzelle di fiori di zucca

"Se non siete capaci di qualche stregoneria, 
è inutile che vi occupiate di cucina"
- Sidonie Gabrielle Colette



Questa è una ricetta antica della mia famiglia, tramandata di nonna in nipote, da parte paterna.
Le pizzelle di sciurilli sono un cibo sfizioso, un intrattenimento godurioso mentre si aspetta la portata principale, tant'è che le si usa mangiare appena fritte, calde calde, spruzzate di pepe nero e sale.
Amo molto questi fiori gialli delicatissimi eppure carichi del sole cocente dell'estate, un fiore tutto da mangiare e che ha notevoli proprietà: sono ricchi di sali minerali ed hanno una buona dose di carotenoidi e ferro.
Io li preparo anche in zuppa, come faceva mia nonna.
Con un pizzico di magia e di innata saggezza, mia nonna riusciva a impreziosire non solo ogni cosa, ma pure ogni piatto e con estrema semplicità.

Questa delle pizzelle è la ricetta che nonna Lena mi ha tramandato, di cui però non posso scrivere le dosi precise di farina, lievito madre, un poco d'acqua quanto basta per amalgamare, erba cipollina e fiori di zucca appena colti dal campo, possibilmente la mattina presto quando sono belli freschi.
Lavare i fiori e privarli della turgida parte centrale, metterli da parte.
Si amalgama la farina a un poco di acqua e infine si aggiungono le erbe tagliuzzate a mano, non con il coltello.
Potete aggiungere anche rucola selvatica e prezzemolo.




La pastella  così formata la si lascia riposare una mezz'oretta, dopodichè nella padella calda di olio d'oliva extravergine versare a cucchiaiate generose. Lasciar dorare ogni lato per alcuni minuti, porre su carta assorbente o da cucina poi salare e pepare a proprio piacimento.
Non arriveranno alla tavola, ve l'assicuro, come tutto il cibo preparato con amore e passione.


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