venerdì 31 marzo 2017

unghie color glicine

"Che si avverino i loro desideri, che possano crederci, e che possano ridere delle loro passioni. Infatti ciò che chiamiamo passione in realtà non è energia spirituale, ma solo attrito tra l'animo e il mondo esterno. E soprattutto che possano credere in se stessi... e che diventino indifesi come bambini, perché la debolezza è potenza, e la forza è niente. Quando l'uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido, così come l'albero: mentre cresce è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore. Rigidità e forza sono compagni della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell'esistenza, ciò che si è irrigidito non vincerà.".
- Stalker, film sovietico 1979 di Andrej Arsenevič Tarkovskij.



E' arrivata la Primavera, la vedi nel paesaggio fiorito, nella luce prolungata, nei raggi di sole più potenti, nel vento capriccioso e nel cambio smalto.
Passato il compleanno, le occasioni mancate, i se e i ma, ti nutri di poesia e fragole, di musica soave, di odori acidi e dolci insieme, di piccole cose insignificanti che poi sono quelle stesse cose senza la quali non puoi vivere e non saresti tu. Il latte con la cannella, lo smalto color glicine, i capelli indecisi, il burrocacao, il caffè intenso altrimenti non ti svegli, le mani colorate di evidenziatori, gli occhi sempre pieni di meraviglia ma pure stanchi, i fiori ovunque anche quando non sembrano esserci visto che li hai dentro...e poi quel senso di sottile disincanto misto a incosciente allegria. 
E' arrivata un'altra Primavera, un altro Capodanno.

Gemme di Bellezza 



venerdì 3 marzo 2017

Marzo, ti aspettavo da tanto

Fiorire - è il fine - 
- Emily Dickinson

ph. il tempo della semplicità ©














Marzo è il mio mese.
Rinascite e primavere continue si succedono nello stesso giorno, mese che più di ogni altro ha bisogno dell'Inverno per splendere maggiormente, per germogliare e fiorire in tutta la sua potenza, per manifestare la Primavera e deliziarci con colori e profumi.
Non potevo nascere in un altro mese.
Marzo, è proprio il mio mese, con le sue follie, le sue contraddizioni e il suo continuo meravigliare e stupire.
Oh, Marzo...ti aspettavo da tanto....Come dice in una sua poesia la mia amata Emily Dickinson, Musa con la quale ho scoperto di avere parecchie affinità.
Marzo ha portano il mio magico vento a soffiare sui desideri e sui sogni, a spingerli al centro del mio animo, e così ritorno a fare tante cose con rinnovata passione ed immensa creatività, e il peso delle priorità quotidiane diviene giocosità, nonostante l'impegno profuso. E non ci sono più cerchi da chiudere, ma solo andare incontro a ciò che si è e si ama.
Ho seguito per un mese, giornalmente, un cammino fatto di meditazioni (pratico meditazione oramai da qualche anno) e mi accorgo di quanto la preghiera doni  una forza immensa, ne sono più consapevole. Meditare e pregare si possono associare, spesso mi accorgo di quanto sia bisognosa del contatto con il Divino, e nonostante i mantra in sanscrito, di tradizione plurimillenaria, la meditazione si conclude sempre con un messaggio rivolto alla Divinità nella quale si crede. Sono dell'avviso che di ogni cosa sia importante l'intenzione, il motivo per cui la si fa.
Meditare è un pò come volare all'interno di se stessi, ma non è una cosa soltanto piacevole, leggera. Si scava nel profondo, dentro sè, si viaggia attraverso le ombre, è come andare in un pozzo o tuffarsi nel profondo oceano e si risale talvolta affannati. Poi però, si nutre l'anima di luminosità intensa e con immensa consapevolezza si scelgono pensieri ed azioni in accordo a tale luminosità, soprattutto se si è di indole ottimista.
Sono stati e sono anche giorni di passeggiate, è così che ho atteso il mio Marzo, con km di passeggiate spesso nella Natura, ammirando alberi e mare, fiori e luna e stelle... accompagnando i passi mattutini con l'aroma deciso del caffè, curando il mio giacinto già fiorito e il mio sole interiore.

“Come sono felice –
Ti aspettavo da tanto –
Posa il Cappello –
Devi aver camminato –
Come sei Affannato –
Caro Marzo, come stai tu, e gli Altri –
Hai lasciato bene la Natura –
Oh Marzo, Vieni di sopra con me –
Ho così tanto da raccontare –“

- Emily Dickinson




giovedì 26 gennaio 2017

Desideri da curare

A fine gennaio scrivo il primo post dell'anno.
Ritorno a scrivere, ritorno al blogging, a questo piccolo incantesimo capace poi di legare anime affini.
Questa scia di magia, portata dal vento, mi accompagna da sempre.
Gennaio_ 2017
ph da kisses eyelashes, tumblr qui
E' cominciato un nuovo anno, ma soprattutto un nuovo tempo, dove sono caduti veli pesanti e ostinate incertezze, gennaio come preparazione del terreno, come nuovi inizi, come nuove avventure, come fortificate consapevolezze, di quelle di cui hai bisogno per far brillare la tua luce. Gennaio senza buoni propositi, ma colmo di desideri da curare.

“La vita non è una serie di lampioncini disposti simmetricamente; la vita è un alone luminoso, un involucro semitrasparente che ci racchiude dall’alba della coscienza fino alla fine.” 
- Virginia Woolf

giovedì 29 dicembre 2016

Di lasciar andare il vecchio e accogliere il nuovo. La parola dell'anno

L’intenzione è il punto di partenza
di ogni sogno. 
È il potere creativo che 
soddisfa tutte le nostre esigenze
- Deepak Chopra


Ogni anno, come da alcuni anni, c'è una parola che ispira i miei giorni a venire. A volte sono io che la trovo, altre volte è stata la parola a farsi trovare. Senza sforzo, senza costrizione, senza ragionare.
Questa volta la parola trovata la sento mia, giusta, utile al mio cammino.
A differenza degli altri anni, accanto alla parola associavo anche la famigerata "lista dei buoni propositi", divenuta sempre più sintetica. Quest'anno, non mi va proprio di scrivere una lista di buoni propositi che poi, inevitabilmente, si andranno a schiantare contro gli scogli dell'incostanza generando un circolo vizioso dal quale è difficile poi uscire.
La mia parola è arrivata con vari messaggi: la sentivo durante un film se guardavo la Tv, oppure mi è capitato di leggerla, poi durante la Luna Piena di Dicembre, l'ultima del 2016, ho fatto un rito di purificazione, per lasciare andare il vecchio e accogliere il nuovo. Tale processo di purificazione interiore ha comportato anche un riflesso esteriore, tant'è che il mio corpo ha risposto con un forte raffreddore, che è ancora tenace, e l'influenza. Quasi che il mio corpo avesse anch'esso il bisogno di disintossicarsi, di eliminare il vecchio. Il naso infatti è la dimora dell'intuito, del fiuto, di qualcosa che si avvicina molto al sesto senso, ed è come se (e così è) il mio intuito, il mio istinto, la mia parte selvaggia e pura, si fosse rivoluzionata e ri-attivata.
La Luna, si sa, su noi donne ha un'influenza immensa.
Dall'ultima Luna Piena del 2016, ho intrapreso quindi un percorso, non sapevo dove mi avrebbe condotto, fatto di intuito, istinto, poesia, musica, riletture, meditazione, yoga e creatività, che mi ha portato alla mia parola magica, la bussola con la quale mi orienterò nell'anno che sta per arrivare: essa è POTERE.

Di questa parola se ne conosce solo in parte il significato, ne ho studiato a fondo l'etimologia e ho fatto ricerche per trovare delle assonanze con altre lingue, facendo delle comparazioni, cercando degli aforismi e creando alcuni mantra, che terrò per me, che possono essermi da supporto.
La parola potere significa capacità, possibilità oggettiva di agire, di fare qualcosa.
Il modo di dire "fare ogni proprio potere" o "fare tutto ciò che è in mio potere" è proprio il mio benvenuto al 2017.
Potere inoltre si collega a moltissimi aspetti della (mia) vita: il potere femminile, il potere delle parole, il potere della magia, il potere dell'intenzione, il potere dell'amore, il potere del ciclo mestruale, il potere del perdono, il potere della musica, il potere dell'arte, il potere dei mantra, il potere della poesia, il potere della semplicità, il potere del presente e dell'essere presenti a se stessi, il potere della preghiera, il potere del silenzio. E potrei continuare all'infinito.

Inizialmente due sono state le parole che mi sono venute a fare visita: INTENZIONE e POSSIBILITA'.
Queste due parole sono implicitamente contenute nella parola POTERE, infatti l'intenzione è qualcosa che prevede un proposito, e molto di più è una disposizione d'animo verso qualcosa (quindi più potente del desiderare, quest'ultimo vocabolo sottintende una mancanza di qualcosa che si vuole colmare), mentre possibilità mi è venuta a cercare per via di Emily Dickinson e i suoi versi che come una cantilena mi hanno fatto compagnia in questi giorni di fine 2016: "I dwell in possibility", io dimoro nella possibilità.
Nonostante queste belle e significative premesse, ho scelto POTERE perchè la sento mia, molto più delle altre due che mi sembrano troppo "volatili", flebili per questo mio periodo di vita che richiama fortemente concretezza.

Il mio percorso mi ha portato a scoprire e riscoprire tante cose meravigliose.
Alla mia parola dell'anno ho associato due fiabe che mi accompagneranno durante il cammino, una carta d'ispirazione e la simbologia di due alberi.
E' stato una sorprendente ricerca, perchè ho trovato ciò di cui avevo bisogno.
Le due fiabe sono "Il Mago di Oz" (la mia preferita in assoluto, da sempre!) e "Scarpette rosse": per non dilungarmi molto (ho scritto così tante pagine sul mio quaderno!) queste due favole hanno in comune non solo l'archetipo della scarpa, ossia qualcosa che protegge i piedi, che rappresentano la mobilità, il movimento e la libertà, ma soprattutto nel caso de "Il Mago di Oz", Dorothy aveva da sempre il potere (appunto!) di tornare a casa, intesa in senso archetipo come al vero Sè, l'ha scoperto soltando dopo alla fine, dopo aver affrontato con paura la strada dei mattoni d'oro per arrivare alla Città di Smeraldo. I suoi compagni d'avventura, il cagnolino Toto, lo Spaventapasseri, l'Uomo di latta e il Leone altro non sono che aspetti della personalità di Dorothy: nell'ordine, la parte della ragazza che affronta ciò di cui ha paura, la capacità di discernimento, il potere di ascoltare le proprie emozioni attraverso il cuore e infine il coraggio, ossia agire di cuore nonostante la paura.
Tutti questi poteri Dorothy li aveva racchiusi dentro di sè, o meglio ai suoi piedi, le scarpette d'argento rosse, avrebbe dovuto solo accorgersi di questo, ma ha dovuto compiere un cammino per "ritornare in sè", un pò come Alice che insegue il Bianconiglio e s'incammina nel Paese delle Meraviglie.

In "Scarpette rosse" invece c'è una bambina povera che da sola, si confeziona con gli stracci un paio di scarpe rosse ed è fiera di quello che ha creato, non desidera nulla, finchè non le si presenta una carrozza dorata e viene invitata da una vecchia a vivere con lei. La vecchia brucia le scarpe vecchie, la bambina disperata, desidera ardentemente le scarpette rosse, allora vanno dal calzolaio e la vecchia gliene compra altre nuove, di pelle, rosse. La bambina le calza e comincia a danzare, ma sono scarpe maledette che la porteranno a danzare all'infinito finchè, la giovane fanciulla non chiede a un boia di amputarle i piedi, e così avviene. Questa fiaba, di tradizione magiaro-germanica ripresa da Andersen, è contenuta nel meraviglioso "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estes, libro che è sempre sul mio comodino da 5 anni, il suo messaggio in breve è di stare attenti a ciò che si desidera, di non rinunciare a se stesse, di ritornare alle nostre scarpe rosse fatte a mano, ossia ad un contatto profondo con le proprie energie, con la propria vitalità e il proprio istinto.

Ho estratto anche una carta d'ispirazione tratta da "Le Carte delle Driadi" di Tiziana Mattera, ed è uscita la RIVELAZIONE (dei miei poteri?!) associata al Carpino bianco,  è la pianta per evitare la dispersione degli sforzi, esso simboleggia la vigoria e la vitalità perchè sopporta le più crudeli potature rinnovandosi e propagandosi con grande facilità. Mette subito radici e secondo la grande Ildegarda di Bingen (1135) sotto il Carpino si aveva la protezione dagli spiriti maligni, oggi diremmo da energie negative.
Inoltre aprendo a caso il libro "Incontri con lo Spirito degli Alberi" è uscita la Quercia il cui messaggio è IO CI SONO. IL POTER (coincidenza?) AGIRE NEGLI ASPETTI MATERIALI DELLA VITA.
La Quercia ha un antichissima storia ed è conosciuta per la sua capacità di assorbire e trasformare le energie negative.
E' proprio ciò di cui ho bisogno, coltivare la RESILIENZA, il potere di far fronte a eventi non positivi in eventi positivi, la capacità di trasformare il non espresso in espressione, l'aleatorio in concretezza, trovare l'EQUILIBRIO tra spiritualità e materialità.

immagine qui
POTERE è la mia bussola per il 2017, mi accompagnerà ad ogni passo, facendo divenire realtà le possibilità.
Alla mia parola ho poi associato il terzo chakra, in sanscrito "Manipura", la casa dell' IO POSSO, esso è collegato all'energia della forza di volontà, è il regno dell'azione, dell'affermazione dell'intenzione, dal potere che nasce da dentro, la trasformazione di qualunque evento in energia vitale, forza e saggezza. Il colore di tale chakra è il giallo, il metallo è l'oro ed è situato all'altezza del plesso solare, gli organi correlati sono lo stomaco, il pancreas, il fegato, la cistifellea, l'intestino, ma anche denti, unghie e capelli. (Più in dettaglio, qui).
Come si vede dal simbolo, io percepisco una persona, che grazie alla forza delle sue braccia, si innalza al di sopra del triangolo. Lo trovo un simbolo bellissimo e affascinante, e non vedo l'ora di ripulire e riattivare, dal primo al settimo tutti i miei chakra, parecchio scombussolati in questo periodo, e d'indossare qualcosa di giallo.

Un percorso che mi ha ricordato e insegnato tante piccole cose, consapevolezze che come una chiave hanno aperto uno scrigno dentro me.
Il mio augurio per il 2017 è che ognuno di noi possa trovare la strada per ritornare al vero sè, per ritrovare il nostro cammino, coltivare consapevolezza, dare senso e significato alla propria vita. Auguri di tanta salute, gioia e luminosità dei cuori.


E voi scrivete una lista di buoni propositi o cercate la parola magica dell'anno?
Buon anno nuovo.

martedì 8 novembre 2016

Giorni alle spalle: cioccolata calda, Halloween e sconfinata bellezza


"Autunno di silenzio ritrovato,
di concentrazione densa,
di solitudine calda, 
di meditazione, di preghiera, di te."
- Adriana Zarri


Sono stati giorni pieni di luce, giorni pieni di riflessioni, giorni pieni di solidarietà verso chi ha sentito tremare la terra sotto i piedi, giorni di letture, di poesia, di impegno, di progetti e di idee nuove.

Arriva Novembre con le sue piogge, a lavare le vie e pure i sentieri dell'anima, arriva e porta nutrimento a cose che devono crescere, andare avanti, muoversi. Gli alberi in fondo alla strada sono tutti ingialliti, a poco a poco le foglie stanno cadendo ed essi rimarranno spogli di qualcosa che fino a poco tempo prima gli era essenziale. Le foglie ai loro piedi anche ora sono fondamentali, ma lo saranno in modo diverso: ora sono nutrimento per le radici.
Come gli alberi di questo tempo, mi sono spogliata anche io di cose inutili, di sogni che non mi appartengono più, di desideri che tenevo troppo stretti ad altezza petto, di energie stantie, di lamentele altrui.
Lascio andare, proprio come fa la Natura ciclicamente nella sua missione di rinascita e rinnovamento.

Quanta bellezza si è diffusa nei giorni che mi lascio alle spalle....
I miei giorni di Halloween sono passati in allegria, perchè lui mi sorprende sempre...mi prende per mano e mi porta con lui a scoprire meraviglie. Occhi e cuore gonfi di Bellezza...
giorni di coccole per l'anima e il corpo, sere nelle quali il freddo si è cominciato a far sentire, lunghe camminate per scoprire tutta una città, svegliarsi in quella camera azzurra sentendo nella pancia che è l'unico modo in cui vorrei svegliarmi per sempre (accanto a lui), sentire l'odore del caffè in quella cucina, passeggiare per le strade di una città sconosciuta, scoprire bellezza ad ogni passo, mangiare piatti tipici buonissimi come la sublime zuppa di ceci e castagne che ci ha scaldato in quella sera di Halloween, e poi gli alberi vestiti d'Autunno, la cioccolata calda fondente che ci ha ammaliato, l'Arte che ci ha emozionato, gli odori di cibi diversi che c'erano nel nostro vecchio palazzo, la strada dell'andata e quella del ritorno con le nostre canzoni rock, jazz, blues.....
Grata alla vita, per tutto.


Abbiamo consumato le suole delle nostre scarpe, pur di ammirare tutte le cose belle che ci hanno circondato nei giorni di fine Ottobre, ci siamo goduti appieno questi giorni di puro relax, regalo meraviglioso e fonte di altri doni.....come questi.....










fiera di questo scatto, "Madonna della Carbonara" artista sconosciuto, Museo Del Colle del Duomo VT

Riguardando tutti gli scatti che ho fatto in quei giorni e non posso fare a meno di sorridere...
Ora, un'altra settimana è appena iniziata, l'autunno è avanzato mancano 46 giorni a Natale e sarò il periodo più faticoso dell'anno, ma anche il più caro.

Elogio alla lentezza e alla Poesia

C’è chi
"C’è chi meglio degli altri realizza la sua vita.
E’ tutto in ordine dentro e attorno a lui.
Per ogni cosa ha metodi e risposte.
E’ lesto a indovinare il chi il come il dove
e a quale scopo.
Appone il timbro a verità assolute,
getta i fatti superflui nel tritadocumenti,
e le persone ignote
dentro appositi schedari.
Pensa quel tanto che serve,
non un attimo in più,
perché dietro quell’attimo sta in agguato il dubbio.
E quando è licenziato dalla vita,
lascia la postazione
dalla porta prescritta.
A volte un po’ lo invidio
- per fortuna mi passa."
Wislawa Szymborska



- Di riflessioni come preghiere -
Questi versi sono successivi al mio scritto, devo rendere grazie alla sorella del mio cuore, Rossella, che riesce sempre a leggere i miei pensieri, spesso li anticipa. Ed io lo faccio con lei. Questa meravigliosa poesia è perfetta come incipit a questo post, non ci poteva essere un'altra poesia, era nelle bozze questo post, volevo pubblicarlo qualche tempo fa. Ora capisco perchè non l'ho fatto, attendevo questa poesia. O forse era lei che aspettava me.
Oramai non posso fare a meno di leggere versi, di nutrirmi di poesia....
Sempre più ho consapevolezza che il mio tempo interiore non combaci con quello esteriore, ossia il tempo che la società impone a tutti, inseguendo obiettivi ai quali ci si deve conformare.
Ascolto il mio ritmo interiore e procedo così, esprimendo me stessa con spontaneità.
Le persone che stanno intorno a noi, care o sconosciute che siano, vivono la loro vita e il loro tempo, se e quando raggiungono dei traguardi lo fanno perchè sono nel loro momento giusto, se tu non hai raggiunto quegli obiettivi è perchè non è tempo per te che li raggiunga, oppure tu, semplicemente, desideri altro o le stesse cose, ma in un altro modo che sia tuo.
Nel mondo odierno, sembra una corsa tutto quanto si faccia nella vita e, più tristemente, sembra che tutti debbano concorrere allo stesso tipo di vita, mete, esperienze in tempi ristretti e prestabiliti: laurea, matrimonio, figli, posizione sociale, che di certo sono ambizioni lecite, sacre, giuste, ma ognuno ci arriva come vuole e come può, non perdendo di vista la felicità. Il mio obiettivo è questo: essere una persona felice, e questo non vuol dire con la testa fra le nuvole, senza ambizioni o senza difficoltà.
Felice, nonostante le difficoltà che tutti possiamo sperimentare.
Non sopporto le frasi che iniziano con "sarò felice quando...se avrò questo se farò quello...". Puoi essere felice ora e qui, perchè la felicità è una scelta e sta a te prenderla. E' vero che certi obiettivi bisogna portarli a termine e magari impiegando il giusto tempo (ma giusto per chi? Per cosa?), ma tra le persone non bisognerebbe fare paragoni perchè ognuno vive nella propria pelle, porta con sè il proprio bagaglio di esperienze, di errori, di scelte poco fedeli al proprio sè, di date possibilità, di errate valutazioni, di scherzi del destino, di vocazioni inclini all'incostanza e all'irrequietezza che disorientano e fanno perdere la rotta.
Ho potato i rami secchi, ho riverniciato le pareti della mia anima, dopo un lutto che aveva quasi disintegrato il mio entusiasmo, ho lasciato andare via schemi mentali errati, e soprattutto persone, cose ed energie inutili e stantie. Ho una consapevolezza nuova rispetto a chi sono e a cosa voglio. E, ciclicamente, rivendico il mio diritto a rinascere. Mi sono ripresa il mio tempo, e dichiaro il mio elogio alla lentezza.
Il tempo lento delle passeggiate per i boschi, calpestando foglie secche, il tempo lento e calmo per completare gli studi, il tempo lento del lavorare al pc facendo ciò che si ama anche guadagnando poco e nulla, il tempo lento di trovare il proprio posto, il tempo lento accanto al fuoco per riscaldarsi le mani o ammirare la fiamma di una candela, che subito mette calma.
Si dà poco valore al giorno d'oggi alla lentezza, perchè essa esce fuori dagli schemi della produttività che il capitalismo imperante impone, persino nelle piccole (e grandi) scelte della vita.
Nella Natura, invece, tutto fluisce e ogni cosa ha il suo giusto tempo per venire ad esistere, ed è a questo ritmo che io dò cura e ascolto. Il tempo della semplicità, il tempo dell'essere presenti a stessi, qui e ora.

lunedì 24 ottobre 2016

Il tempo della semplicità

"Se la vista di cieli azzurri ti riempie di gioia, 
se le cose semplici della natura 
hanno un messaggio che tu comprendi, 
rallegrati, perché la tua anima è viva."
- Eleonora Duse


Il tempo della semplicità è il mio altrove, la casa delle mie radici, il tempio della mia anima dove dò il benvenuto alle cose che amo: la lettura, la scrittura, il cammino, passeggiare nella Natura, ascoltare la voce del mare, intrecciare le mie dita a quelle dell'uomo che amo, respirare lentamente, le foglie color rame che cadono dagli alberi, cucinare con amore, partorire semi, idee e progetti, danzare nel vento, avere occhi pieni di meraviglia, godere della lentezza, cantare sotto la pioggia e tutto ciò che il mio cuore suggerisce.



A te che passi di qui, perchè hai cercato semplicità, grazie.