Parole che sono me

"Abbiamo bisogno di contadini, di poeti,
di gente che sa fare il pane,
di gente che ama gli alberi
e riconosce il vento."
- Franco Arminio

sabato 16 giugno 2018

La forma delle parole


I don't know how these cuts heal
But in you I found a rhyme
If there is a light you can't always see
And there is a world we can't always be
If there is a dark that we shouldn't doubt
And there is a light, don't let it go out
And this is a song, a song for someone
- U2


Ci sono parole che quando le leggi o le ascolti si tramutano in lacrime, non sai spiegare bene il perchè, hai soltanto la certezza della sensazione che ti scorre sulla guancia. Neppure sai definire quella sensazione: un misto tra felicità immensa e malinconia assoluta.
E ti ritrovi ad imparare l'equilibrio dalle nuvole, ad adattarti a luce e ombra.
A esserci, sotto ogni forma. La forma delle parole, pure.
Non per futile vanità, per necessità vitale.
Parole che hanno l'ampiezza dei respiri e il riserbo dei sussurri.
Parole che come nuvole accadono, vanno e poi tornano. Come le onde marine, come strade che potresti percorrere a occhi chiusi.


Su questo corpo che un giorno andrà in pasto alle formiche, tatuarsi certe parole è un atto di fede, che presto sarà adempiuto come una promessa eterna.

lunedì 2 aprile 2018

La poesia dei segni

Trovare la Stella di Betlemme tra il prezzemolo e le piantine di fragole, svegliarsi (finalmente) molto tardi al mattino, fare la colazione salata, leggere poesie fino a stancarsi gli occhi, dilatare le pause, raccogliere i segni delle coincidenze e sorridere, il vento fra i capelli che smuove i pensieri, i baci forti forti, mangiare tanto, fare sogni strani e appuntarli come promemoria, leggere sempre e ovunque, scrivere di tanto in tanto, ammirare l'azzurro, lasciarsi coccolare dai raggi del sole, dimenticare le mancanze, rincorrere con gli occhi le nuvole, odorare le pagine sniffando parole, ascoltare i canti degli uccelli.

A lezione di felicità.

"quello che conta è capire che la giornata, una giornata qualsiasi, è il tuo splendore"
- Franco Arminio